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ERBA ONLINE: come scegliere la migliore cannabis legale

Hai voglia di comprare marijuana online ma non sai da dove cominciare? Ecco tutto ciò bisogna sapere per evitare di imbattersi in una “fregatura”: te lo spieghiamo in un minuto. 

Si sa, le prime volte che ci si trova a scegliere e acquistare cannabis light online avere qualche dubbio è normale.

In questa guida ti spiegheremo in modo semplice quali sono i parametri che contraddistinguono la migliore erba legale da

fiori di cannabis scadenti. 

Una volta che avrai letto il nostro articolo sarai in grado di scegliere il prodotto migliore per le tue esigenze.

PROFUMO DELLE INFIORESCENZE

Uno dei principali criteri di valutazione è senza dubbio il profumo. Immagina di essere da un fioraio, quasi sicuramente sceglieresti il fiore più bello e profumato, con la cannabis è più o meno la stessa cosa. 

Una buona infiorescenza di marijuana legale deve emanare un odore molto intenso e pungente – che varia da dolce e leggermente fruttato come la Blueberry – West Coast Genetics  a terroso e nocciolato come la Northern Lights – Black Buddha – che quasi sempre determina un buon livello di terpeni e qualità del prodotto.

EHHZY CONSIGLIA

Evita le infiorescenze che odorano di fieno, erba fresca, muffe o che non hanno alcun odore, molto probabilmente non sono state essiccate correttamente, sono state conservate male o addirittura vecchie.

COLORE E ASPETTO DEI BUDS

Quando acquisti cannabis light, la prima cosa che noterai sarà la colorazione delle infiorescenze che dovrebbe essere generalmente di colore verde, mai marrone. La tonalità delle genetiche di cannabis può variare dai verdi più chiari ai più scuri, con sfumature che vanno dal viola al rosa e dall’arancio al dorato.

Tuttavia se la maggior parte dei buds è di colore rosso ruggine, marrone o giallo, proviene da una pianta malsana oppure non sono stati conservati correttamente.

EHHZY CONSIGLIA

Evita le infiorescenze di colore marrone, marrone chiaro, giallo o rosso ruggine. La marijuana di qualità è tendente al colore verde, con una varietà di sfumature.

RESINA E TRICOMI

Un altro aspetto da non sottovalutare sono i tricomi, ovvero quei cristalli appiccicosi visibili sulla superficie delle infiorescenze, sono le parti dove nella cannabis legale si concentra maggiormente il Cannabidiolo CBD.

| Se non sai cos’è il cbd ti consiglio di leggere questo articolo https://bari.ehhzy.it/le-proprieta-terapeutiche-del-cbb/

Ragion per cui, un’infiorescenza di qualità dovrebbe avere una consistenza appiccicosa, segno che i tricomi sono ricchi di resina e, quindi, di principi attivi.

EHHZY CONSIGLIA

Evita le infiorescenze che sembrano eccessivamente secche, friabili e poco resinose, quasi sicuramente sono vecchie o sono state conciate e conservate male.

COMPATTEZZA DELLE CIME

La compattezza dice molto su come sono stati lavorati i fiori di canapa e sui metodi di coltivazione e conservazione adottati. 

Al tatto possiamo renderci conto anche del livello di umidità delle cime e quindi dubitare di infiorescenze troppo secche o troppo umide. 

In particolare se la cannabis è stata esposta a luce e calore per troppo tempo tenderà a polverizzarsi facilmente, al contrario se la cima è troppo umida vuol dire che è stata essiccata per poco tempo e quindi potrebbe sviluppare della muffa al suo interno.

Un altro aspetto fondamentale è la presenza di semi o foglie: la migliore cannabis light non include materia di scarto – a parte il ramo avvolto dalla cima – perché questo influenzerà di molto il gusto e renderà difficoltosa la combustione.

EHHZY CONSIGLIA

Evita le infiorescenze che sono state tagliate a macchina o che includono materia di scarto come fogliame o semi. 

SERIETA DEL VENDITORE

Affidabilità, onestà e competenza sono fattori chiavi quando si sceglie di acquistare erba legale online.

Affidati solo a professionisti del settore e se puoi scegli sempre prodotti del nostro territorio. Ricorda che in Italia è possibile produrre solo 2 tipologie di cannabis

la marijuana light (quindi con THC <0,5% come stabilito dalla legge Italiana) che puoi acquistare sul nostro sito e in qualsiasi negozio di cannabis, e la cannabis terapeutica reperibile solo in farmacia con ricetta medica.

Affidarsi a venditori e produttori improvvisati o poco chiari riguardo la provenienza delle infiorescenze comporta il rischio di imbattersi in prodotti trattati con pesticidi o agenti chimici altamente nocivi. 

| Se non sai cosa sono i Cannabinoidi Sintetici ti consiglio di leggere questo articolo https://bari.ehhzy.it/come-sballarsi-con-lerba-legale/

Scopri le migliori qualità di Cannabis light in Italia

Nel nostro store puoi trovare una selezione delle migliori infiorescenze di cannabis light , hashish light e olio di CBD  .

Lo staff di EHHZY ti garantisce selezioni accurate, prodotti di alta qualità provenienti dal nostro territorio e la massima competenza possibile.

Adesso che hai scoperto quali sono i parametri da valutare per acquistare la migliore cannabis light cosa aspetti?Visita subito il nostro shop online e ordina la marijuana legale a domicilio entro 60 minuti a Bari, Monopoli e provincia e su tutto il territorio nazionale entro 24/48H.

COME SBALLARSI CON L’ERBA LEGALE

Non puoi. So a cosa stai pensando:
‘’ Nemmeno con concentrazioni elevate di CBD come nel caso dell’Ice Moonrock?
No, nemmeno così, ma facciamo un passo indietro e scopriamo insieme perché il CBD non sballa (a meno che….. leggi l’articolo fino alla fine)


COS’È IL SISTEMA ENDOCANNABINOIDE? (ECS)


Per comprendere le funzioni del CBD è importante conoscere uno dei più complessi e importanti sistemi biologici del nostro corpo: il Sistema Endocannabinoide (SEC).
Il Sistema Endocannabinoide è responsabile della regolazione di numerose funzioni vitali e il suo compito è anche quello di mantenere un equilibrio all’interno del nostro organismo al variare delle condizioni esterne.


Il SEC comprende due tipi di recettori primari: CB1 e CB2.
I recettori CB1 sono presenti principalmente nei neuroni e hanno il compito di modulare la risposta agli stimoli del cervello interferendo con i neurotrasmettitori, mentre i recettori CB2 si trovano in maggior parte nel sistema immunitario e, in misura inferiore, anche in altre parti del corpo come il sistema riproduttivo, le ossa, le cellule adipose, il fegato e la milza.
I cannabinoidi CBD e THC hanno la capacità di legarsi al sistema endocannabinoide, in particolare ai recettori CB1 e CB2 di cui abbiamo appena parlato.


La differenza, però, sta nel modo in cui il CBD e il THC agiscono all’interno dell’organismo, sei pronto a scoprirlo? Seguimi che si parte.

COME INTERAGISCE IL CBD CON I RECETTORI DEI
CANNABINOIDI?

Il tetraidrocannabinolo (THC) si lega ai recettori CB1 situati principalmente nel sistema nervoso centrale: per questo, il THC è un cannabinoide psicoattivo, ciò significa che può avere effetti sulla nostra mente provocando euforia o rilassamento e perdita della percezione spazio-temporale.
Il cannabidiolo (CBD) invece si associa soprattutto ai recettori CB2, presenti negli organi periferici del nostro corpo, in particolare nel sistema immunitario.


Quindi il CBD non solo non è un cannabinoide psicoattivo ma è in grado di interferire con l’azione del THC sui recettori CB1, riducendo l’effetto psicotropo.

IL CBD PUÒ SBALLARE?

Dunque, il CBD, ha diversi effetti benefici sul nostro corpo: stimola la guarigione, ha proprietà analgesiche e antinfiammatorie, provoca un effetto calmante e rilassante, è efficace nel trattamento di alcuni disturbi psicologici e fisiologici, ma alla domanda ‘’ Il CBD può sballare?’’ la risposta è ‘’No, non sballa.’’

Anzi vi diremo di più, se acquistando Cannabis Light (quindi con THC <0,5% come stabilito dalla legge Italiana) vi rendeste conto che sballa o che ha degli effetti simili a quelli provocati dal THC il nostro consiglio è quello di stare molto attenti perchè molto probabilmente non si tratta assolutamente di CBD ma di erba (o hashish) addizionata con dei cannabinoidi sintetici.

CANNABINOIDI SINTETICI: COSA SONO?

Contrariamente a quelli contenuti nell’erba legale (quindi naturali), i cannabinoidi sintetici sono molecole create in laboratorio con il fine di imitare l’azione psicotropa che il THC attua sui recettori del cervello umano provocando una forte alterazione nell’individuo che li assume.

Questi composti vengono spruzzati su fiori e resine, perciò alla vista l’erba addizionata con queste molecole sembra normale e non presenta alcuna differenza.
In ambito laboratoristico i cannabinoidi sintetici sono molto difficili da individuare.
Le analisi standard di THC e altri cannabinoidi non bastano, occorrono delle analisi ad ampio spettro specifiche.

PERCHÉ I CANNABINOIDI SINTETICI SONO COSÌ PERICOLOSI?

Non essendo naturali sono molto più difficili da gestire da parte dell’organismo e mandano in tilt il sistema endocannabinoide con grande facilità, da questo nascono una serie di controindicazioni che rendono molto pericolosi i cannabinoidi sintetici proprio per i danni temporanei o permanenti che inducono.


Per giunta, si tratta di molecole sempre nuove, che ogni anno vengono messe sul mercato perché, anche se le sostanze sono illegali, il mercato risponde subito con una formulazione nuova non ancora inserita nella tabella degli stupefacenti.
Per questo motivo risulta impossibile conoscere la qualità e la quantità delle sostanze contenute nella marijuana sintetica, così come lo è prevedere gli effetti che ogni singola miscela possa causare nei consumatori.


Inoltre bisogna valutare anche che con i cannabinoidi sintetici non si sviluppa l’effetto entourage nei confronti delle sostanze psicotrope della cannabis (come il THC).
Ad esempio il CBD (cannabidiolo) e altre sostanze agiscono in concomitanza con quelle psicotrope e ne moderano naturalmente gli effetti più estremi rendendo l’esperienza di consumo più sicura e piacevole
Ecco, per i cannabinoidi sintetici l’effetto entourage non esiste e il sistema nervoso si trova incredibilmente esposto e per questo produce reazioni a catena imprevedibili.

EFFETTI COLLATERALI CANNABINOIDI SINTETICI

Tra i sintomi più comuni provocati dall’assunzione della marijuana con i cannabinoidi sintetici troviamo i seguenti:
Palpitazioni
Paranoia
Ansia intensa
Nausea e vomito
Confusione prolungata
Astinenza
Depressione
Insufficienza cardiaca
Danni ai reni
Morte
Ebbene sì, l’assunzione dei cannabinoidi sintetici può arrivare a provocare anche la morte per overdose (cosa impossibile con l’assunzione di erba naturale o cannabis light) proprio perché non si è consapevoli effettivamente del dosaggio dei cannabinoidi sintetici contenuti nell’erba.
Di fatto queste sostanze andrebbero assunte solo strettamente sotto controllo medico ed in formulazioni e dosaggi specifici.


Gli stessi consumatori si sono accorti di diversi effetti collaterali: in generale un effetto stupefacente potente ma accompagnato da vari malesseri con un’altissima probabilità di sviluppare una vera e propria dipendenza.

CONSIDERAZIONI FINALI SULLA CANNABIS SINTETICA.

Non possiamo dunque che concludere invitando tutti i nostri lettori a tenersi a debita distanza da questi prodotti nocivi e di diffidare da chi ti vende erba cbd che sballa.
Trattandosi di sostanze di sintesi e non naturali, bisogna prestare la massima attenzione. Il loro utilizzo al di fuori della ricerca medica o di terapie ospedaliere controllate può risultare dannoso con effetti devastanti e a volte persino fatali.


Se sei un amante della Marija e vuoi acquistare nella totale legalità e sicurezza dovresti assolutamente preferire prodotti come la cannabis light o l’olio CBD.
Acquista CBD online in modo sicuro su ehhzy.it oppure vieni a trovarci nei nostri Cannabis store a Bari e Monopoli Informa i tuoi amici e conoscenti dell’esistenza di tale pericolo condividendo il nostro articolo e seguici su Instagram per ulteriori approfondimenti e novità, ci trovi come @ehhzy_yourpersonalbox.

BE SAFE Ehhzy Lovers 💚

Tutto quello che c’è da sapere sul Cannabigerolo

Nella pianta di Cannabis oltre ai più conosciuti THC e CBD sono presenti oltre cento cannabinoidi, ognuno con delle caratteristiche e proprietà diverse ma solo su alcuni di questi sono stati fatti degli studi approfonditi.

Uno dei primi cannabinoidi a formarsi nella pianta di cannabis, da cui hanno origine THC e CBD ed altri composti contenuti nelle piante di cannabis è proprio il CBG.

Cos’è il CBG e quali sono i suoi effetti

Il Cannabigerolo, o CBG in breve, è il primo cannabinoide a svilupparsi nella cannabis nonché precursore di molti altri importanti composti come THC e CBD.

Si tratta di un cannabinoide non psicoattivo che quindi non provoca effetti psicotropi se non un generale effetto energizzante che unito al CBD amplifica la sensazione di rilassatezza fisica e mentale.

Sebbene non sia una novità recente per la comunità scientifica e per gli appassionati di cannabis, il CBG è un cannabinoide ancora poco conosciuto nonostante le proprietà terapeutiche interessanti.

Secondo alcuni studi il CBG interagisce con i recettori dei cannabinoidi CB1 e CB2 attraverso un’affinità di legame.

In particolare, è stato dimostrato come questo cannabinoide aumenti la produzione di anandamide, il principale cannabinoide endogeno presente nel nostro corpo, che aiuta a regolare il sonno, l’appetito e l’umore.

Secondo uno studio condotto nel 2010 dal team di ricerca dell’Università di Aberdeen, nel Regno Unito, è stato scoperto che il cannabigerolo è un potente agonista del recettore alfa-2 adrenergico, confermando la sua azione antidolorifica .

Studi sulle proprietà terapeutiche del CBG

Sebbene la ricerca sul CBG sia ancora agli inizi, alcuni studi dimostrano che il CBG possiede delle significative proprietà terapeutiche. 

Grazie alle sue proprietà anti-infiammatorie, analgesiche, antibatteriche e antifungine potrebbe essere utilizzato per il trattamento di diverse patologie e condizioni.

Inoltre il CBG inibisce l’assorbimento del neurotrasmettitore GABA (acido gamma-amminobutirrico) una sostanza chimica responsabile dell’eccitabilità neuronale; Regolando i livelli di quest’ultima tramite il CBG si otterrà, oltre al rilassamento dei muscoli, una riduzione dell’ansia simile a come avviene con il Cannabidiolo. Questo rappresenta un’interessante alternativa ai classici psicofarmaci, ma senza correre il rischio di dipendenza.

GLAUCOMA OCCHI E CBG: 

Il CBG è utile soprattutto nella cura per le malattie degli occhi, in particolare per il trattamento del glaucoma, caratterizzato da un aumento della pressione all’interno dell’occhio dovuta alla mancanza di deflusso del liquido che riempie l’occhio. 

Il cannabigerolo agisce aumentando il drenaggio dell’occhio riducendo la dolorosa pressione intra-oculare. Questa proprietà del CBG è stata individuata già nel 1990 da Brenda K. Colasanti, pioniera della ricerca scientifica nel campo della Cannabis dell’Università della West Virginia. 

CBD E CBG: Una coppia vincente

I cannabinoidi funzionano meglio quando lavorano insieme, per questo la combinazione di CBD e CBG sta iniziando a interessare la ricerca scientifica grazie alle enormi potenzialità attribuite alla combinazione tra questi due cannabinoidi, infatti combinando il CBD e il CBG si crea il cosiddetto “effetto entourage”.

Per ‘‘effetto entourage” s’intende il processo mediante il quale i vari composti di cannabis agiscono in sinergia per aumentare i reciproci benefici e proprietà terapeutiche.

Per sperimentare l’effetto benefico della combinazione di più cannabinoidi ti consigliamo l’ OLIO DI CBD FULL SPECTRUM, questa tipologia di olio di CBD a spettro completo contiene tutti i cannabinoidi, terpeni, flavonoidi e acidi grassi.

Il CBD e il CBG sono due cannabinoidi dalle caratteristiche e strutture molecolari diverse: il CBD stimola un enzima chiamato FAAH che è responsabile della produzione di endocannabinoidi nel corpo mentre il CBG agisce direttamente sui recettori del sistema endocannabinoide, soprattutto sui recettori CB1, CB2 e 5-HT1A, supportando ed amplificando gli effetti del CBD.

In questo modo i due cannabinoidi lavorano contemporaneamente sul problema da trattare ma in due modi diversi formando una coppia vincente contro l’infiammazione, il dolore fisico e mentale, l’insonnia e molto altro.

ERBA LEGALE CBG

Stai cercando un negozio di erba legale dove poter acquistare la miglior erba CBG? Sei nel posto giusto! 
Nei nostri Cannabis store a Bari (Via G.Capruzzi 132, Via O.Flacco 8h, Via N.Piccinni 22, Via G.Amendola 170) e Monopoli (Via Marsala 8) e sul nostro shop online potrai acquistare la nuova infiorescenza a base di CBG e goderti il tuo momento di relax.

Vieni a trovarci nei nostri Cannabis Store oppure effettua il tuo ordine online. Abbiamo attivato un servizio di cannabis light a domicilio a Bari, Monopoli e provincia entro 60 min. (anche in forma anonima) mentre su tutto il territorio nazionale entro 24/48H.

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Usi e benefici dell’olio al CBD

L’olio al CBD è un prodotto naturale ottenuto dalla Cannabis sativa e impiegato per diversi usi e benefici. Dal fiore della pianta si estrae il cannabidiolo o CBD, insieme ad altri fitocannabinoidi, e lo si diluisce – in purezza – con olio di cocco o di oliva oppure olio di semi di canapa “Full Spectrum”. Questa dicitura indica un olio puro a spettro completo che contiene diversi componenti attivi, antiossidanti e Omega 3 e Omega 6. 

Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato come l’olio di canapa può essere utilizzato sia dal punto di vista alimentare, grazie ai numerosi principi di omega 3 e 6, sia cutaneo o sublinguale per favorire numerosi effetti terapeutici. 

Anche il mondo della cosmetica ha integrato l’olio di canapa grezzo nei prodotti beauty per le sue proprietà ricostituenti, elasticizzanti e nutrienti per la pelle. 

Come assumere l’olio di CBD? 

L’ideale è assumere l’olio di canapa Full Spectrum tramite un vaporizzatore, per godere dei suoi effetti più rapidamente, aggiungendolo ad alimenti o bevande, o per via sublinguale, per avere un effetto meno rapido ma più prolungato. In questo modo l’olio al CBD ha effetti più efficaci (dai 5 ai 20 minuti) poiché la zona sotto la lingua è ricca di vasi sanguigni che assorbono direttamente il CBD. 

In entrambi i modi si utilizza una posologia dalle 3 alle 10 gocce in base alla concentrazione e all’impiego. Grazie alla comoda boccetta con tappo contagocce sbagliare il dosaggio dell’olio di cbd sarà impossibile. 

I suoi benefici

Studi scientifici hanno riscontrato come l’olio al CBD possieda diversi effetti benefici, tra cui: proprietà sedative, ansiolitiche, analgesiche, antiossidanti e antinfiammatorie. Assumere in questo modo i principi attivi della cannabis è utile quindi dal punto di vista fisico, ma anche mentale per contrastare più di una patologia, anche in soggetti gravi.

Assumere olio al CBD aiuta anche a:

combattere stati di ansia, insonnia e depressione;
calmare crisi di epilessia e schizofrenia;
affrontare stati di astinenza nel caso di dipendenze da  oppioidi, alcolici e nicotina.

Per via dei suoi benefici ansiolitici e sedativi, il CBD è consigliato, rispetto alle benzodiazepine e ai sonniferi, ai soggetti che soffrono di stress post traumatico, disturbi del sonno e insonnia perché agisce grazie ai nostri neurotrasmettitori che trasportano il cannabinoide dove occorre, fornendosi di un accurato sistema endocannabinoide.

Inoltre le proprietà antinfiammatorie dell’olio al CBD aiutano in caso di problemi alle vie respiratorie, dolori mestruali o disturbi gastrointestinali e nella cura di malattie croniche, come l’artrite reumatoide, la sclerosi multipla o l’emicrania. Si rivela un ottimo alleato anche contro malattie come il morbo di Alzheimer e di Parkinson poiché efficace contro la degenerazione cerebrale.

Come usare l’olio al CBD dal punto di vista cutaneo 

Non sono da sottovalutare anche i benefici dell’olio di CBD dal punto di vista cutaneo. Insieme a creme viso o tonici contrasta le rughe o la perdita di tonicità della pelle; in caso di pelli irritate o sensibili e davanti a frequenti eruzioni cutanee che provocano arrossamento o prurito. 

Come è possibile questo? Quando applichiamo l’olio al CBD sulla pelle i cannabinoidi che si trovano nel prodotto si legano con i recettori CB2 della pelle. In questo modo l’olio di canapa agisce in modo periferico nella zona della pelle irritata, senza intaccare il sistema nervoso o il flusso di sangue.

Cannabis e Covid: come può prevenire il virus?

Secondo uno studio di un team di ricercatori affiliati all’Oregon State University, denominato “Cannabinoids Block Cellular Entry of SARS-CoV-2 and the Emerging Variants” alcuni componenti della Cannabis possono prevenire l’infezione da Covid-19 bloccando l’ingresso delle cellule. 

Due acidi presenti nelle varietà di Cannabis, l’acido cannabigerolico (Cbga) e l’acido cannabidiolico (Cbda), possono legarsi alla proteina Spike impedendo l’ingresso del virus nelle cellule umane e prevenire il processo di infezione che determina la malattia.

L’efficacia è stata dimostrata sia contro la variante Alfa (B.1.1.7), sia contro la variante Beta (B.1.351) e, secondo lo studio, può essere mantenuta anche contro altre varianti, come la Delta e la Omicron.

Nei nostri Cannabis store a Bari (Via G.Capruzzi 132, Via O.Flacco 8h, Via N.Piccinni 22, Via G.Amendola 170) e Monopoli (Via Marsala 8) e sul nostro shop online sono presenti diversi tipi di olio CBD della linea Plant of Life e quelli della linea biocosmesi di Verdesativa per un massaggio super rilassante o per la cura del corpo!

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Il sogno di una Puglia sempre più green continua. EHHZY Cannabis Store, la giovane startup barese, arriva anche a Monopoli.

Con grandissimo orgoglio, siamo felici di comunicare l’apertura del nostro nuovo cannabis store a Monopoli, in via Marsala 8.
Dopo i 4 punti vendita di cannabis light a Bari, abbiamo scelto di continuare la nostra crescita a Monopoli, una delle città più belle e riconosciute del nostro territorio.
Una Puglia sempre più green con cannabis light selezionata, infiorescenze CBD, estratti CBD di qualità, semi autofiorenti e prodotti per growbox: la nostra mission continua!

Siamo partiti nel 2018 con un’idea, quella del primo negozio online di erba legale a domicilio a Bari.
Quell’idea è cresciuta sempre di più nel tempo, grazie al nostro impegno e alla fiducia dei nostri clienti che sono ormai parte integrante della EHHZY Family.
Oggi EHHZY è diventato un punto di riferimento per tutti i consumatori di cannabis light a Bari che possono contare sulla miglior qualità di legal weed selezionata e sul servizio di h24 shopping per il domicilio legale.

A distanza di soli 3 anni, quella che era solo l’idea di due ragazzi si è trasformata in una solida realtà imprenditoriale, riconosciuta e apprezzata in tutta la città.
Una startup audace e innovativa che guarda al futuro e non ha nessuna intenzione di fermarsi.
Il sogno continua: enjoy EHHZY Family!

Ci vediamo nel nuovo store,
Antonio Di Tanno e Francesco Rutigliano.

Ehhzy, canapa legale a Bari: il primo dei cannabis store

Ehhzy, canapa legale a Bari: il primo dei cannabis store.

2018, nasce il primo negozio online di erba legale a domicilio a Bari.
Una realtà, quella della cannabis legale, che in quel periodo iniziava ad affacciarsi in Italia.
E così, i fondatori di EHHZY hanno deciso di creare un grow shop di canapa legale a Bari, il primo cannabis store con servizio CBD a domicilio a Bari: una scelta coraggiosa e innovativa che, nel tempo, si è rivelata vincente.

La scelta delle infiorescenze di CBD del cannabis store EHHZY

Le vendite di infiorescenze CBD online sono cresciute sempre più, potenziando la brand awareness di EHHZY che, nel 2019, apre il primo negozio cannabis legale a Bari in via Giuseppe Capruzzi 132.
In breve tempo l’EHHZY Cannabis Store diventa un punto di riferimento per tutti i consumatori di canapa legale a Bari, anche grazie alla vasta scelta di infiorescenze ed estratti CBD.

Gorilla glue, northern light, blueberry e moon rock: la migliore selezione di legal weed e hashish legale, senza dimenticare i super estratti al CBD, come olii e wax, o gli infusi come le tisane per poter offrire una naturale dose di relax anche ai non fumatori.

Accessori per grow box e grow room, semi autofiorenti

EHHZY ha poi continuato ad ampliare la sua offerta, in store e online, con la vendita di accessori per growbox, accessori grow room, semi autofiorenti e tutto il necessario per gli amanti del growing indoor e outdoor.

E così, a dicembre del 2019, arriva il secondo punto vendita targato EHHZY: uno store con distributore h24 shopping in viale Orazio Flacco 8/H con buona parte della selezione EHHZY per il domicilio legale e gli indispensabili kit fumatori firmati The Bulldog Amsterdam.

L’offerta di EHHZY ha continuato ad aumentare con l’inserimento della biocosmesi: prodotti per la cura del corpo o creme defaticanti ad uso sportivo, tutti naturalmente a base di canapa.
Un nuovo assortimento che ha portato all’apertura di due nuovi punti vendita: il terzo EHHZY Bari store, nel 2020, in via Nicolò Piccinni 22 e l’ultimo, a gennaio del 2021, in via Giovanni Amendola 170.

Cannabis store a Bari e cannabis a domicilio legale in tutta Italia

EHHZY attualmente un punto di riferimento tra i cannabis store a Bari per la qualità della cannabis legale selezionata e per quella di autoproduzione.
Innovazione e continua ricerca sul mercato ne fanno una realtà senza eguali in città.
Inoltre, il servizio di domicilio legale con la consegna gratuita dalle 10:00 a 00:00 e i distributori automatici all’esterno dei punti vendita, garantiscono un vero e proprio h24shopping in grado di soddisfare tutti i consumatori, garantendo loro la massima riservatezza grazie al servizio di consegna anonima.

Il servizio delivery è attivo 7 giorni su 7 con consegna gratuita su Bari e provincia in meno di 60 minuti.

Quindi, se siete in zona vi basta scegliere uno dei 4 punti vendita per scoprire la migliore selezione di canapa legale a Bari.
Per tutti i CBD lovers d’Italia, invece, è ancora più facile: basta un click per ricevere comodamente a casa tutte le incredibili proposte firmate EHHZY.

Come il CBD può diventare una cura per il Covid-19

Il CBD, principio attivo della cannabis light – comunemente denominata erba legale – può essere utilizzato come un farmaco per contrastare il Covid.
È il risultato dell’ultimo studio pubblicato dall’International Journal of Biological Macromolecules.

L’obiettivo dei ricercatori coreani era quello di stimare l’attività antivirale di diversi cannabinoidi contro il Coronavirus.
Dopo vari test in silico e in vitro, i ricercatori hanno osservato che THC e CBD sono “molecole antivirali più potenti contro il SARS-CoV-2 dei farmaci di riferimento lopinavir, clorochina, e remdesivir”.

Dei 5 cannabinoidi analizzati (THC, CBD, THCA, CBDA e CBN), il THC e CBD hanno mostrato una potente attività antivirale contro il virus.
Un duplice meccanismo di efficacia in quanto, da una parte “bloccano la procedura di traduzione virale inibendo il SARS-CoV-2 Mpro” e dall’altra, “riducono anche i livelli di citochine pro-infiammatorie nelle cellule polmonari agendo come agonisti del recettore CB-2”.

La doppia azione delle molecole della Legal Weed

In precedenza abbiamo già analizzato l’importanza che l’erba light ha avuto durante la pandemia Covid-19 del 2020.
Nel nostro blog dello scorso novembre abbiamo parlato di come la legal weed si sia rivelata fondamentale per le sue funzioni ansiolitiche e antidepressive: un supporto necessario per gli stati d’ansia che molti italiani si sono trovati ad affrontare durante il lockdown covid-19.
Molto importante anche il suo forte effetto rilassante che ha aiutato molti consumatori (fumatori e non) a dormire meglio, andando a sostituire farmaci o sonniferi che possono indurre dipendenza o alterare l’equilibrio chimico dell’organismo.

Questo studio, quindi, conferma la doppia azione delle molecole della cannabis: da una parte bloccano l’ingresso del virus nel corpo umano, dall’altra riducono la reazione infiammatoria dovuta al virus, evitando potenzialmente la sindrome da distress acuto.

Legal weed e hashish legale Photo by Caleb Simpson on Unsplash
Legal weed e hashish legale Photo by Caleb Simpson on Unsplash

Legal Weed, il “medicinale” senza attesa

Nonostante sia partita da mesi la campagna vaccini in Italia, purtroppo continua e non sembra rallentare l’emergenza sanitaria Covid.

E allora, perché non testare il principio attivo del CBD come potenziale farmaco contro il distress respiratorio?

Uso medico o uso terapeutico, le infiorescenze di qualità garantiscono la massima sicurezza per i fumatori.

Le proprietà terapeutiche della legal weed sono già state studiate e testate come possibili sostituti di antidolorifici e antinfiammatori.
E allora perché non iniziare davvero a utilizzare blueberry, blue cheese o moon rock al posto di Oki e Momendol?
Perchè non utilizzare hashish legale e estratti per combattere i sintomi di malattie croniche o degenerative?

È ora che la medicina tradizionale inizi davvero a considerare ufficialmente e seriamente l’uso medico di erba light e hashish legale, soprattutto in questo momento in cui abbiamo bisogno di tutte le “armi” per combattere il nemico Covid.

Cannabis legale: i 3 modi principali per consumarla

La cannabis legale può essere consumata non solo tramite combustione: si può assumere il principio attivo della cannabis light anche per via orale tramite infusi e olii a base di CBD o cucinando le infiorescenze.

Cos’è la Cannabis Legale?

La cannabis legale, comunemente definita marijuana light è una realtà ormai consolidata nel nostro Paese.
Dal 2017 è ufficialmente e legalmente permessa la coltivazione e la vendita di cannabis light in Italia.

Per cannabis light si intende la marijuana che contiene una percentuale di THC inferiore allo 0,6% e il cui principio attivo, il CBD, non è psicoattivo e va a incrementare le proprietà antidolorifiche del THC.

La normativa in riferimento alla legge n.242 del 2 dicembre 2016  definisce come sicuro qualsiasi prodotto che non presenta alcun effetto psicotropo, ovvero non crea allucinazioni o altri effetti pericolosi per la salute.

Negli anni abbiamo, quindi, imparato a conoscere il fenomeno della marijuana legale, assistendo ad una vera e propria espansione di aziende e store divisi tra produttori e venditori di infiorescenze, hashish, estratti e derivati a base di CBD.

Nel 2021, finalmente, la marijuana legale non è più un tabù per l’Italia e, in tutto il territorio nazionale, c’è stato un incredibile boom di nuove aperture: cannabis store, negozi di erba legale e di prodotti a base di CBD sparsi da nord a sud.

Un consolidamento del settore sul mercato nazionale dovuto, in parte, anche alla forte crescita verificatasi durante il primo lockdown in Italia, causa Covid-19, a partire da marzo 2020.
Abbiamo visto, infatti, come molti italiani abbiano scoperto o si siano avvicinati al mondo della cannabis light proprio in quel difficile momento storico.

Le proprietà benefiche del CBD

Le proprietà benefiche del CBD

Per via del forzato isolamento, molti consumatori abituali hanno intensificato il proprio consumo di marijuana legale per via delle numerose proprietà terapeutiche del CBD, rivelatosi fondamentale per via della sua funzione ansiolitica e antidepressiva.

Grazie alle strabilianti proprietà del CBD oggi la Canapa light viene sempre più spesso indicata come rimedio naturale per: ansia, insonnia, mal di testa, mal di testa da stress, vomito, nausea e dolori mestruali.

Questo ha avvicinato molti nuovi consumatori e, soprattutto, non solo fumatori.
Naturalmente il metodo più noto e utilizzato è quello di fumare le infiorescenze di cannabis light: tramite combustione è possibile assumere più velocemente il principio attivo.

Il principio attivo e le altre sostanze entrano nei polmoni assieme all’ossigeno e, subito dopo, raggiungono il sistema circolatorio, donando così l’effetto rilassante e calmante.

Infusi a base di CBD

Per i non fumatori ci sono altri metodi di assunzione di CBD.
Infiorescenze intere o composti di foglie e semi tritati aggiunti ad acqua in ebollizione: gli infusi a base di CBD come tisane e the sortiscono un effetto rilassante e, come le camomille, vengono solitamente utilizzate per conciliare il sonno.
E, proprio come la camomilla, la cannabis light contiene delle sostanze chiamate terpeni che hanno un effetto calmante e danno alla pianta un particolare aroma.

Cristalli di CBD

Un’altra interessante modalità di assunzione è tramite la vaporizzazione dei cristalli di CBD.
I cristalli vengono estratti dalla cannabis per isolare tra i suoi componenti quello che ha maggiori proprietà benefiche, il CBD.
In questo modo è possibile godere delle proprietà benefiche del CBD tramite vaporizzazione non subendo, così, i danni derivanti dalla combustione.

 

Olio di CBD

Il principio attivo del CBD può essere assunto anche per via orale.
Dalla canapa light si possono ottenere anche prodotti utilizzabili in cucina come farina di semi e olio di CBD.
La soluzione in gocce permette di sfruttare al meglio le proprietà benefiche del CBD che non agisce sul sistema nervoso bensì sul sistema periferico ed immunitario del nostro corpo.
Le infiorescenze possono essere utilizzate anche in cucina: per esempio le infiorescenze, dopo essere state tritate finemente, possono essere aggiunte durante la preparazione di dolci per dare un aroma di canapa.

Negli EHHZY Cannabis Store di Bari e sul nostro shop online potrete trovare le migliori infiorescenze, hashish ed estratti a base di CBD; olii e infusi per potere assumere il principio attivo della cannabis light anche per via orale.

 

La Legalizzazione della Cannabis in Italia nel 2021

2021: a che punto siamo con la legalizzazione cannabis in Italia?
Sarà, finalmente, questo l’anno della svolta per la legalizzazione di cannabis e di tutti i derivati del CBD?
Il nostro Paese può e deve seguire la scia di USA e dei big europei che, già da anni, hanno scelto e consolidato la “linea verde”.

Si è finalmente concluso il 2020, un anno che riscriverà la storia del mondo intero e, soprattutto, dell’Italia.
Abbiamo dovuto affrontare una pandemia globale che ancora oggi, all’alba del 2021, continua a colpire le città e l’economia del nostro Paese.

Il primo lockdown, indetto dallo Stato italiano per frenare la curva dei contagi da Coronavirus, ha avuto risvolti positivi su questo aspetto; ma sicuramente non si può dire lo stesso per l’economia, colpita duramente dalle restrizioni anti Covid in vigore in Italia a partire da marzo 2020.

Eppure, tra piccole e medie imprese ridotte sul lastrico, cassa integrazione, smartworking e aziende chiuse, ci sono stati settori che sono riusciti a vedere la luce nel periodo più buio dell’ultimo secolo.
Gli e-commerce, in particolare quelli riservati alla vendita di cannabis legale, hanno avuto un boom di vendite mai visto prima tra marzo e aprile dello scorso anno.
Un trend molto positivo che ha portato al nostro Paese numerosi vantaggi anche dal punto di vista economico e sociale, colpendo il mercato nero dello spaccio illegale.

Il CBD si è rivelato fondamentale per via della sua funzione ansiolitica e antidepressiva: un supporto necessario per gli stati d’ansia che molti italiani si sono trovati ad affrontare durante il lockdown covid-19.

Così, molte aziende produttrici di marijuana light hanno assistito ad un super incremento delle vendite, tramite i siti online e i servizi di delivery, di infiorescenze, hashish o estratti per i fumatori e olii e infusi per i non fumatori.
Un aspetto molto importante che abbiamo analizzato nel nostro EHHZY blog dello scorso novembre.

Legalizzazione Cannabis
Legalizzazione Cannabis Photo by GreenForce Staffing on Unsplash

Legalizzazione Cannabis, a che punto siamo?

Ma attualmente, qual è la situazione generale della legalizzazione della cannabis in e, nello specifico, quella della cannabis light in Italia?

Lo scorso novembre si era finalmente intravisto uno spiraglio di luce alla fine del lunghissimo tunnel della legalizzazione della canapa in Europa e in Italia, quando la Corte di Giustizia europea aveva riconosciuto il diritto di produrre e commercializzare il CBD, qualora estratto dalla pianta di Cannabis sativa nella sua interezza e non soltanto dalle sue fibre e dai suoi semi.
E quindi, i prodotti che contengono il principio attivo della pianta (CBD) possono circolare in Europa anche se un solo membro ne autorizza il commercio.
Una sentenza molto importante che prevede il disinnesto della cannabis light dalla lista delle sostanze stupefacenti ai sensi della Convenzione Unica delle Nazioni Unite sugli stupefacenti del 1961.

La Corte di Giustizia europea ha operato un’accurata ricostruzione del quadro normativo vigente, fornendo delucidazioni rilevanti per gli operatori del settore canapa: la canapa sativa, senza alcuna limitazione tra le parti della pianta, risulta un prodotto agricolo (ai sensi del Regolamento (CE) n. 1307/2013) laddove proveniente da varietà certificate con tenore di THC inferiore allo 0,2% ma tollerato fino allo 0,5%.

Buone notizie che vanno ad aggiungersi ad un altro esito positivo per una normativa di legge inerente al mondo della cannabis light: quella riguardante l’olio CBD.
Una normativa che, se fosse entrata in vigore, avrebbe penalizzato tutte le aziende operanti nel settore della canapa legale, con una serie di provvedimenti anche a livello internazionale.

In attesa di una revisione radicale della legge e delle politiche sulle droghe, finalmente si vedono non più solo flebili spiragli, ma forti segnali e passi in avanti sulla strada della legalizzazione in Italia.

Il CBD è finalmente riconosciuto come alimento

La notizia è recente e ufficiale: secondo la Commissione europea, la cannabis legale può essere qualificata come alimento.

Verdetto che ha seguito la sentenza della Corte di Giustizia europea secondo cui il CBD non può essere considerato uno stupefacente.
La marijuana light, quindi, non sarà più inserita nella lista delle sostanze stupefacenti ai sensi della Convenzione Unica delle Nazioni Unite sugli stupefacenti del 1961.

Ne ha dato notizia la EIHA, sottolineando di aver ricevuto una lettera dalla Commissione europea in cui si afferma che il CBD può essere qualificato come alimento e, pertanto, la domanda di EIHA per i nuovi alimenti è stata ripresa.

Il riferimento è alle domande fatte da aziende europee per iscrivere i propri prodotti a base di CBD nel catalogo dei Novel Food (nuovi alimenti o ingredienti alimentari, disciplinati dalla legislazione alimentare comunitaria con il Regolamento (CE) 258/97): una procedura che era stata sospesa a settembre, proprio perché la Commissione aveva comunicato che stava pensando di considerare la cannabis light come uno stupefacente.

La decisione è stata presa dopo aver esaminato un caso verificatosi in Francia: due imprenditori dopo aver messo sul mercato una sigaretta elettronica a base di CBD, prodotto e importato dalla Repubblica Ceca, erano stati condannati a 18 mesi e 10.000€ di ammenda.

Questo perché la Francia impedisce l’importazione di prodotti derivati della canapa che non siano fibra e semi. Il giudice si era interrogato allora sulla conformità al diritto dell’Unione della normativa francese, che vieta la commercializzazione del CBD legalmente prodotto in un altro Stato membro, e il processo è arrivato fino alla Corte di Giustizia europea.

Uno storico passo in avanti sulla liberalizzazione della cannabis sancito dall’ONU, che segna un punto di non ritorno: la cannabis non sarà più compresa nelle tabelle internazionali delle droghe più pericolose.

Significa il pieno riconoscimento delle proprietà mediche della cannabis e il fatto che d’ora in avanti, a livello internazionale, sarà considerata come un normale farmaco stupefacente (medicinali a base di principi attivi ottenuti per sintesi chimica oppure per estrazione da piante, conosciute fin dall’antichità), alla stregua degli oppiacei, senza più le ulteriori restrizioni che derivavano dalla precedente classificazione.
Un risultato che non va sottostimato, un primo passo importante che cancella 60 anni di bugie antiscientifiche cucite addosso alla cannabis.
Uno storico cambiamento che faciliterà la ricerca scientifica e il proseguimento degli studi su sclerosi multipla, Parkinson, Alzheimer e patologie neurodegenerative, epilessia, dolore, cancro, patologie gastrointestinali, quelle psichiche e tutte le altre sulle quali si stanno concentrando gli scienziati.

Attenzione!
Questo non significa che automaticamente anche in Italia sarà possibile vendere prodotti alimentari a uso umano o animale contenenti CBD: per il regolamento europeo, infatti, questi prodotti dovrebbero essere prima registrati al catalogo dei Novel Food (procedura tra l’altro molto lunga e costosa), ma è sicuramente un segnale forte e chiaro da parte dell’Europa di apertura al mercato dei derivati della canapa.
Finalmente!